ÀNCÒRA VENEZIA: un arcipelago di progetti nel cuore della Laguna di Venezia per una rinascita partecipata della città

Nell’ambito di Àncòra Venezia, un arcipelago di progetti nel cuore della Laguna di Venezia, che avranno luogo tra l’estate 2020 e quella 2021, la Edipo Re di Sibylle Righetti e Enrico Vianello, sotto la direzione artistica di Silvia Jop, presenta per l’estate 2020: Alimenta Ancora – Residence Kitchen e Isola Edipo Reloaded: due progetti che hanno come destinatario primario il territorio veneziano, realizzati in partnership con soggetti imprenditoriali e culturali sia locali che di respiro internazionale.

  • Alimenta Ancora – Residence Kitchen: a partire da luglio fino a settembre 2020, la Edipo Re s.r.l. Sociale in collaborazione con Alpes Inox e la partecipazione di Belmond Cipriani Venice in partnership con alcuni dei più rinomati ristoranti di Venezia: Oro Resturant, Alle Testiere, Al Covo, Antiche Carampane, Local e Glamsei ristoranti uniti nel cuore della Laguna a bordo della Edipo Re per la rinascita di Venezia a bordo della Edipo Re – barca del pittore Giuseppe Zigaina condivisa a lungo con l’amico Pier Paolo Pasolini -.
  • Isola Edipo, alla sua quinta edizione, in versione Reloaded, sarà caratterizzata dal consolidamento della partnership con le Giornate Degli Autori. Accanto alla nuova edizione del Premio per l’Inclusione Edipo Re, premio collaterale ufficiale di Venezia 77, promosso in collaborazione con l’Università Degli Studi di Padova e la partecipazione di MyMovies  – con una giuria composta della giornalista e critica letteraria Annalena Benini, dell’attrice Esther Elisha e dell’artista visiva Ra di Martino – e alla nuova edizione del Cinema dell’inclusione: omaggio ai maestri e alle maestre del cinema internazionale, che quest’anno verrà conferito alla regista Liliana Cavani,  a costituire il punto nevralgico della programmazione di Isola Edipo 2020 sarà il nuovo spazio di proiezione NOTTI VENEZIANE – L’Isola Degli Autori, realizzato in collaborazione con le Giornate Degli Autori con una selezione inedita di 11 opere in anteprima italiana e mondiale, sotto la direzione artistica di Gaia Furer e Silvia Jop.

 

Punto nevralgico di tutta la rassegna sarà il Social Food Festival in collaborazione con Consorzio Sale Della Terra che raccoglierà tutte le aziende agricole e le cooperative sociali riunite nella Res-Int, grazie al sostegno di Nonno Nanni, Gnocchi Mamma Emma, Walcam, all’avanguardia nella tecnologia della sanificazione degli ambienti, l’azienda Personal Time e Dimensioni A3, sponsor tecnici caratterizzati da qualità e ecosostenibilità.

Appuntamento serale del Social Food Festival, un programma off di incontri laboratoriali rivolti al sociale, ai diritti e alle culture indipendenti dal titolo ABAT-JOUR caratterizzato dall’assenza di amplificazione e da una costellazione di luci in armonia con l’ambiente circostante.

Nel corso dei mesi che seguiranno la programmazione estiva 2020, verranno sviluppate altre attività imprenditoriali e culturali che coinvolgeranno musicisti, artisti, intellettuali a bordo della Edipo Re, coinvolti nella costruzione di un’enciclopedia multimediale dedicata alla città di Venezia. Sullo sfondo un progetto inedito che coinvolgerà alcune delle isole della Laguna come protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che mirerà al coinvolgimento di realtà locali che lavorano sul territorio e che saranno interessate a entrare in una nuova rete di soggetti attenti alla salute del territorio e allo sviluppo di un nuovo turismo sostenibile.

Nel corso dei mesi che seguiranno la programmazione estiva 2020, verranno sviluppate altre attività imprenditoriali e culturali che coinvolgeranno musicisti, artisti, intellettuali a bordo della Edipo Re, coinvolti nella costruzione di un’enciclopedia multimediale dedicata alla città di Venezia. Sullo sfondo un progetto inedito che coinvolgerà alcune delle isole della Laguna come protagoniste di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che mirerà al coinvolgimento di realtà locali che lavorano sul territorio e che saranno interessate a entrare in una nuova rete di soggetti attenti alla salute del territorio e allo sviluppo di un nuovo turismo sostenibile. 

 

Il manifesto
a cura di Silvia Jop

 

La catastrofe che ha colpito Venezia con le acque alte del novembre 2019, ha causato dei danni profondamente lesivi per la città e la sua Laguna. A questa, si sono aggiunti i deflagranti effetti del COVID-19 e le conseguenti misure di contenimento messe in pratica per interrompere la diffusione del virus, che stanno rischiando di smantellare l’intero sistema produttivo mondiale.

Lo stato di contrazione e recessione economica generato dal COVID-19 sta mettendo a dura prova alcuni settori che hanno costituito per la nostra città i principali vettori produttivi.

Si rende quindi oggi quanto più necessario lo sviluppo di nuovi strumenti capaci di dare vita a nuovi sistemi economici virtuosi che non possono però prescindere da una precisa visione culturale capace di riqualificare alla radice il rapporto della città con se stessa e dei suoi abitanti con lei. Sarà quindi centrale, in questo percorso di riqualificazione condiviso, l’attivazione di progettualità, strumenti e metodi di promozione della salute dei cittadini, di riqualificazione dell’ambiente e dei suoi prodotti, a partire dalla valorizzazione dei saperi e delle arti.

Per fare questo abbiamo bisogno di tutti e di tutte: degli editori, dei librai, degli istituti di cultura, dei registi, delle biblioteche, dei musei, degli architetti, dei designer, dei programmatori digitali, dei ristoratori, degli artigiani, dei pescatori, dei maestri d’ascia, degli albergatori, ma soprattutto, abbiamo bisogno di ritessere le relazioni che si sono consumate negli anni fino a scomparire rendendoci spettatori di un destino che invece ci riguarda profondamente.

Salute, cultura, tradizione, produzione agroalimentare, sostenibilità, etica ed estetica possono oggi costituire i vettori di un nuovo modello produttivo territoriale riqualificato, innovativo e partecipato. 

Venezia, città strutturalmente e concettualmente surreale – culla di un’intera civiltà sviluppatasi tra pietre che poggiano su palafitte di legno immerse nell’acqua, costellata da oasi che, come piccole tracce di terra promessa, vivono immergendosi ed emergendo di continuo dalla Laguna – può costituire oggi uno spazio di sperimentazione senza precedenti. Diventa dunque uno luogo simbolico per eccellenza capace di generare le visioni inattese di cui oggi più che mai necessitiamo.

Àncòra Venezia è un mix di elementi, un frullatore di ingredienti che si mescolano attraverso una messa in relazione di saperi differenti allo scopo di costruire un nuovo discorso, fatto di parole nuove, pratiche agite con forme e tempi diversi, per dare voce al nostro sguardo riqualificato sulla realtà. 

Àncòra Venezia è dunque un’intenzione declinata in diversi atti che si avvicenderanno a partire dall’estate 2020 fino a quella 2021. L’Edipo Re sarà uno dei punti nevralgici di ogni progetto a partire da quelli che prevedono il coinvolgimento di tre delle categorie professionali tra le più colpite dagli scompensi indotti dalla pandemia e al contempo tra le più indispensabili per la costruzione di una nuova visione della realtà. 

Si tratta di alchimisti di saperi diversi, che lasceranno in dote al cuore di Venezia un frammento della loro visionarietà: intellettuali, artisti e imprenditori che, intervistati, ci consegneranno la descrizione della città ideale vista dal loro punto di vista; chef e ristoratori che realizzeranno a bordo della barca le loro inedite ricette, utilizzando i prodotti della laguna; musicisti che omaggeranno la Laguna stessa eseguendo un loro contributo.

A fare da perno centrale di queste avventure satelliti, sarà l’appuntamento di Isola Edipo, la manifestazione annuale promossa dalla Edipo Re in collaborazione con le Giornate Degli Autori che ha già goduto del Patrocinio di Comune di Venezia e Regione Veneto, realizzata in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.

Sullo sfondo le isole della Laguna che diventeranno, a partire dalla prossima primavera, teatro di una nuova avventura capace di mettere assieme residenzialità, turismo sostenibile, produzione enogastronomica a chilometro etico e riattivazione dell’artigianato locale. 

A dare vita a questo arcipelago di progetti, una rete di partnership tra soggetti istituzionali, imprenditoriali, associativi differenti uniti attorno al desiderio di dare un contributo alla città e alla sua simbolica rinascita.