Isola Edipo Reloaded: tutte le novità della nuova edizione

L’edizione 2020 di Isola Edipo, promossa dalla Edipo Re Impresa Sociale di Sibylle Righetti e Enrico Vianello, con la partecipazione di Res-Int, sotto la direzione artistica di Silvia Jop, sarà caratterizzata dal consolidamento della partnership con le Giornate Degli Autori.

Accanto alla nuova edizione del Premio per l’Inclusione Edipo Re, premio collaterale ufficiale di Venezia 77, promosso in collaborazione con l’Università Degli Studi di Padova e la partecipazione di MyMovies  – con una giuria composta della giornalista e critica letteraria Annalena Benini, dell’attrice Esther Elisha e dell’artista visiva Ra di Martino – e alla nuova edizione dell’appuntamento dedicato al Cinema dell’inclusione: omaggio ai maestri e alle maestre del cinema internazionale, che quest’anno verrà dedicato alla regista Liliana Cavani, a costituire il punto nevralgico della programmazione di Isola Edipo 2020 sarà il nuovo spazio di proiezione NOTTI VENEZIANE – L’Isola Degli Autori, realizzato in collaborazione con le Giornate Degli Autori.

L’Isola Degli Autori ospiterà una selezione di 11 titoli in anteprima mondiale e italiana, dedicati ad arti, corpi e territori. La selezione, sotto la direzione artistica di Gaia Furer e Silvia Jop, raccoglie il filo rosso delle NOTTI VENEZIANE curate nel tempo da le Giornate Degli Autori e il lavoro di ricerca sviluppato negli ultimi anni da Isola Edipo, dedicato all’indagine del rapporto tra linguaggio cinematografico, arti e i diritti. 

Con una sola eccezione a confermare la regola (To the Moon, ode alla luna poetica e suggestiva dell’irlandese Tadhg O’Sullivan), abbiamo voluto dedicare lo spazio dell’Isola agli autori italiani. L’arte teatrale è inquadrata dal retroattivo focus 50 – Santarcangelo Festival di Michele Mellara e Alessandro Rossi, carrellata di corpi, opinioni, spettacoli, dalla prima alla più recente edizione del più celebre festival teatrale italiano. In Agalma l’esordiente Doriana Monaco, con la complicità di Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni, osserva l’infinita fabbrica del Museo Archeologico di Napoli. La Musica si celebra in tre Notti veneziane. È meravigliosamente restaurato in 4K e distribuito in Italia dalla Reading BloomSay Amen, Somebody (1981) di George T. Nierenberg, viaggio fra i pionieri della musica Gospel. È rievocazione dell’evento musicale del secolo scorso Pink Floyd a Venezia, il concerto indimenticabile trasmesso in mondovisione Rai il 15 luglio 1989 con la band-mito piazzata su un palco galleggiante nel bacino di San Marco circondato da 200mila spettator, proiezione che verrà realizzata durante un appuntamento in collaborazione con FloydseumJames di Andrea Della Monica è un ritratto di vita made in Naples del sassofonista blues-jazz James Senese, che al Lido offrirà un essenziale showcase della sua più che 50ennale carriera. Uno speciale tocco musicale illumina anche l’unico film di finzione del programma, Est di Antonio Pisu, che inaugurerà le Notti veneziane riportandoci al fatidico 1989. Protagonisti tre giovani italiani – uno lo interpreta Lodo Guenzi, voce e chitarra di Lo Stato Sociale – che in Romania incontrano cittadini non ancora liberi ma pronti a un futuro diverso. In una di queste “Certe Notti” l’attualità della pandemia fa da sfondo alla voce quasi onnipresente, emotiva e sospesa, di Elisa Fuksas che con il suo iSola (nomen omen) firma un ritratto intimo, coraggioso e fragile. Due, infine, i corti nelle Notti Veneziane – Isola degli Autori realizzati in tempo di pandemia ma capaci di andare oltre a uno sguardo didascalico e retorico nel raccontare una rielaborata relazione tra vicinanza e distanza. Si tratta del corto di animazione Solitaire, dell’attore e regista Edoardo Natoli, in cui, grazie alla leggerezza di un tratto ironico e dolce, esploriamo i confini del corpo, dell’età e dell’architettura, imparando a superarli; e di En ce moment, una piccola e delicata opera della fotografa Serena Vittorini, accompagnata al montaggio da Esmeralda Calabria, capace di raccontare alcuni degli anfratti più intimi di un amore tra due donne, portatore delle contraddizioni degli amori di tutte e tutti noi.